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HUGO

L’Hugo nasce in Alto Adige, dalla mani del bartender Roland Gruber, che ha la brillante intuizione di aromatizzare il classico calice di Spumante con menta e sciroppo di melissa, una pianta aromatica tra le più profumate, tanto che è uno degli ingredienti principali di grandi liquori come Arquebuse e Chartreuse.

Purtroppo lo sciroppo di melissa è un elisir assai raro che ormai si produce solo in quantità minime, a livello casalingo, per cui è stato sostituito dallo sciroppo di sambuco, sempre buono e profumatissimo

 

Ingredienti:

3 cl. di sciroppo di sambuco

7 cl.  Spumante Brut

2 cl.  Acqua minerale frizzante

Qualche fogliolina di menta

Ghiaccio

Preparazione:

Raffreddate un calice/bicchiere, quindi mettete lo sciroppo di sambuco e qualche cubetto di ghiaccio.

Versate il vino, aggiungete la menta, allungate con acqua gassata e rimescolate delicatamente.

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TINTORETTO

Il Tintoretto prende ispirazione dal Bellini con la differenza che il frutto da abbinare allo Spumante Brut è il melograno. Questa ricetta è tipica di Asolo e viene solitamente consumato nei mesi di settembre e ottobre quando questo frutto matura.

Ingredienti:

2/3 di Spumante Brut

1/3 di succo di melograno

Preparazione:

Tagliare il melograno e privarlo dei semi, che andranno spremuti in una centrifuga o in un passaverdura. Assaggiare il liquido ottenuto: qualora risultasse astringente, per ovviare a questo effetto sarà necessario aggiungere una sola goccia di sciroppo di granatina. Versare quindi nel bicchiere ben fredda e colmare con lo Spumante Brut.

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MIMOSA

Il cocktail Mimosa è un drink fresco e leggero a base di succo d’arancia e bollicine, amatissimo in tutto il mondo. Il Mimosa vero e proprio fu inventato da un barman del Ritz Hotel di Parigi nel 1925, che diede a questo cocktail il nome del fiore giallo che tanto ricordava nel colore, appunto la mimosa.

Il Mimosa in Italia è considerato un aperitivo, ma oltreoceano si consuma soprattutto durante i brunch domenicali, come alternativa “frizzante” del succo d’arancia.

Ingredienti:

1/2 Spumante brut

1/2 spremuta di arance

Preparazione:

Per preparare il Mimosa, spremete l’arancia -circa mezza e versatene il succo in un flute. Aggiungete lo spumante Brut ben freddo.

Dall’arancia rimanente ricavate una fetta a forma di mezzaluna, incidendo leggermente la fettina in modo da poter applicare la rondella sul bicchiere.

Il vostro cocktail Mimosa è pronto per essere sorseggiato!

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ROSSINI

Il Rossini è un long drink  di origini Italiane, nato a Venezia dall’invenzione del barman Giuseppe Cipriani che lavorava presso l‘Harry’s Bar di Venezia. Prima di arrivare al Rossini, Cipriani sperimentò un’altra miscela, ispirato dal colore della toga di un monaco dipinta da Giovanni Bellini al quale fu dedicata una mostra d’arte a Venezia, il barman diede vita al Bellini, dal quale discese successivamente il cocktail Rossini questa volta però in onore del compositore Gioacchino Rossini.

La variante che troviamo nel Rossini rispetto al Bellini, è la presenza di presenza di polpa di fragole al posto di quella di pesca. Per il resto, entrambi questi cocktail vantano di un notevole successo soprattutto come aperitivo.

Ingredienti:

1/2 di spumante

1/2 di purea di fragole

qualche goccia di succo di limone

qualche goccia di sciroppo di zucchero o zucchero

Preparazione:

Per ottenere la purea di fragole, essendo un frutto che non rilascia succo, è necessario frullarle. Tale purea andrà poi miscelata con alcune gocce di succo di limone ed alcune gocce di sciroppo di zucchero

Versare il composto ottenuto ed aggiungere lo spumante.

Mescolare con il cucchiaino ed aggiungervi un paio di cubetti di ghiaccio.

Decorare con una fragola e servire.

 

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BELLINI

Il Bellini è il famoso cocktail ideato da Giuseppe Cipriani, proprietario del notissimo Harry’S Bar di Venezia, preparato la prima volta nel ’50 all’inaugurazione della mostra dedicata all’omonimo pittore Giovanni Bellini. Si narra che il particolare colore rosato della tonaca di un santo ritratto dal pittore ispirò Cipriani nella creazione di questo drink. Originariamente il cocktail era composto da Champagne, polpa di pesca bianca e un tocco di purea di lamponi che serviva a conferire un lieve colore rosato al tutto. Oggi, invece, lo si fa con qualsiasi spumante Brut aggiungendo pesca bianca frullata con purea di lamponi.

Il Bellini deve la sua fama internazionale non solo al suo gradevole aroma fruttato e dolce ma anche ai molteplici artisti provenienti da tutto il mondo ed abituali frequentatori dell'Harry's Bar i quali diffusero la conoscenza di questo cocktail in tutto il mondo.

Ingredienti:

1/2 di spumante

1/2 di purea di pesca (o succo di pesca)

1 cucchiaio di purea ai lamponi

Preparazione:

Per preparare il Bellini iniziate lavando la pesca bianca sotto abbondante acqua corrente. Quindi asciugatela con un panno pulito e tagliatela a spicchi senza eliminare la buccia.

Versate ora la pesca nel mixer e frullate fino ad ottenere una purea. Filtrate ora la purea di pesca con un colino a maglie strette appoggiato sopra ad una ciotola. Dovrete ottenere una polpa omogenea.

Versatela nello shaker e aggiungete lo Spumante Brut ben freddo e la purea di lamponi. Mescolate brevemente gli ingredienti con uno stirrer (il cucchiaio con manico lungo utilizzato per la preparazione dei cocktail).

Applicate lo strainer, cioè l’apposito colino per shaker, sopra allo shaker e filtrate il cocktail direttamente nei flûte. Servite subito.

 

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TINTO DE VERANO ALLA REGGIANA

Il Tinto de Verano (letteralmente, vino dell'estate) è una delle bevande spagnole più popolari per i giorni di caldo intenso, perfetta per coloro che apprezzano il vino e che, nonostante le temperature elevate, vogliono continuare a gustarlo.

Il bello di questa bevanda è che non c'è una vera e propria ricetta. La cosa più importante è seguire le proporzioni tra vino, gazzosa e limone (o Lime se preferite)

Ingredienti:

1/2 Litro di Lambrusco

1/2 Litro di Gassosa

1 Bicchierino di Vermouth

Succo di un Limone

Ghiaccio

Preparazione:

Mischiate il vino rosso con la gassosa, aggiungete poi il bicchierino di Vermouth e il succo del limone, mettetelo in frigo per qualche ora.

Servitelo in una caraffa o direttamente in bicchieri.
Decorate con qualche fetta di limone.

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CALIMOCHO AL LAMBRUSCO

Il Calimocho ( o Kalimotxo) è una bevanda di origine Spagnola che si ottiene miscelando vino rosso e bevande a base di Coca Cola e servito rigorosamente con molto ghiaccio.

E’ nato in Spagna intorno ai primi anni ’70 nel bel mezzo di una festa: leggenda narra che per coprire il sapore di un vino di pessima qualità si pensò di aggiungere qualcosa per ucciderne il sapore aspro. Da lì è divenuta una bevanda tradizionale soprattutto tra i giovani spagnoli che vogliono divertirsi  e si è rapidamente diffusa anche nel Sud America, nonché in Europa.

Non è conosciuto come un cocktail di qualità in quanto solitamente viene preparato con vino rosso di bassissima qualità. Noi però vi proponiamo di rivalutarlo utilizzando il Lambrusco superando lo stereotipo con il quale è conosciuto questo cocktails e valorizzando una bevanda fresca e leggera.

 

Ingredienti:

2/3 Lambrusco

1/3 coca-cola

2 cucchiaini di zucchero

 

Preparazione:

Mix tutti gli ingredienti direttamente nel bicchiere con ghiaccio.
Guarnire fetta di limone.

 

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TORTELLI DI ZUCCA CON RISTRETTO DI LAMBRUSCO

Ingredienti per 6 persone:
Per la sfoglia:
4 uova

400 g di farina

Per il ripieno dei tortelli:
1 kg di zucca
50 g di amaretti
100 g di parmigiano grattugiato
1 tuorlo
sale e pepe
noce moscata

Per il ristretto:
200 ml di Lambrusco
1 scalogno
2 cucchiaini di zucchero
50 g di burro

 

Preparazione:

La sfoglia:
mettere sul tavolo la farina a fontana e rompervi al centro le uova. Impastare inizialmente con la forchetta e successivamente a a mano, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciare riposare l'impasto per almeno 30 minuti.

Il ripieno dei tortelli:
tagliare la zucca a pezzi, avvolgerli nell'alluminio e cuocere in fono a 180 °C per circa un'ora. Con un cucchiaio raccogliere la polpa della zucca in una ciotola ed aggiungervi gli amaretti sbriciolati, il parmigiano , il tuorlo, la noce moscata, il sale ed il pepe. Riporre il ripieno in frigo fino al momento di utilizzarlo.

Tirare la sfoglia, tagliarla in quadrati di 4 cm di lato. Disporre con una sac-à-poche il ripieno di zucca al centro di ogni quadrato e chiuderli dando loro la forma dei tortelli.

Il ristretto al Lambrusco:

Mettere in un pentolino il Lambrusco, lo scalogno tagliato a fette e lo zucchero e fare cuocere fino ad ottenere una salsa densa.

Cuocere i tortelli in acqua bollente salata, scolarli e saltarli in padella con il burro. Impiattarli e condirli con il ristretto al Lambrusco.

Fonte:

http://backend.lacucinaitaliana.it/community/forums/p/26242/192084.aspx?pdp=121

 

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CAPPELLETTI (AL LAMBRUSCO!)

Ingredienti:

Per il ripieno:
2 piccole cipolle
150 g. di burro
costata di manzo o altro tipo di carne di manzo purchè saporita
70 g. di prosciutto misto
60 g. di filetto o polpa di maiale
90 g. di vitello o tacchino o pollo
uno spicchio d’aglio a piacer
noce moscata, parmigiano reggiano grattugiato, pane grattugiato q.b.


Per la sfoglia:
500 gr di farina
5 uova
acqua tiepida

Preparazione:

In un tegame fate sciogliere il burro con cipolla, sale e pepe. Tagliate a pezzi la carne e versate nel burro, fate cuocere lentamente con coperchio e carta gialla. Quando i pezzi saranno mollemente cotti, ma non rinsecchiti, tritate finemente il tutto. Unite un uovo intero il pane grattugiato, e tre manciate di parmigiano – reggiano. Il formaggio Parmigiano – Reggiano è componente di primaria importanza, perciò dovrà essere molto saporito e profumato. Da ricordare: il pane grattugiato con pizzico di noce moscata dovrà essere , in precedenza tostato con il condimento della carne.

Preparazione della sfoglia: Impastare la farina con le uova, un pizzico di sale e poca acqua, lavorare energicamente fino ad avere un composto liscio, elastico e consistente; avvolgerlo in telo e lasciare riposare per circa 30 minuti. Trascorso di tempo di riposo della pasta, lavorarla nuovamente, poi stenderla con il matterello in una sfoglia sottile. Ricavare dalla pasta dei quadrati di circa cm. 5x5 - è’ la forma che ne identifica la tipicità - mettere il “pesto”, chiudere a triangolo - unire le due estremità sollevando leggermente il bordo. Per ogni Cappelletto si usano “due mani” e in un piatto con il brodo di “bollito” ne occorrono circa 40 di quelli piccoli!

Note: nella bassa reggiana si usa come antipasto offrire in una scodellina alcuni cappelletti cotti con un po’ di brodo di carne e una goccia di Lambrusco.

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COTECHINO IN SALSA DI LAMBRUSCO

Ingredienti:

1 cotechino
200 gr di fettine di fesa di vitello tagliate sottili
1 bottiglia di Lambrusco

Preparazione:

Per una preparazione più veloce, il consiglio è quello di utilizzare un cotechino precotto. Se invece preferite utilizzare il cotechino crudo basterà metterlo a bagno 12 ore, scolatelo, punzecchiatelo con una forchetta, avvolgetelo in una garza, mettetelo in una pentola con acqua fredda e fatelo cuocere per circa mezz’ora.

Una volta cotto (se avete usato quello precotto la vostra ricetta parte da qui!) spellate il cotechino e avvolgetelo con le fettine di fesa di vitello tagliate sottili poi legate il tutto in modo stabile.

Mettete il cotechino in un tegame con il Lambrusco e fate cuocere a fuoco lentissimo per un’ora e mezza, in modo da far evaporare il vino e contemporaneamente ottenere un sughetto denso e delizioso.

Tagliate il cotechino a fettine e mettete telo in un piatto da portata, servitelo caldo e con fette di pane tostato.

Fonte:

http://www.buttalapasta.it/articolo/ricette-secondi-cotechino-al-lambrusco/5461/